Il potere nascosto del sorriso: come la teoria del feedback facciale trasforma le nostre emozioni quotidiane


Spesso diamo per scontato che il corpo sia semplicemente uno specchio passivo della nostra mente: proviamo un’emozione (come la gioia o la rabbia) e, di conseguenza, il nostro viso si modella per esprimerla (sorridendo o corrugando la fronte). Ma cosa accadrebbe se la direzione del traffico fosse bidirezionale? E se i muscoli del nostro volto … Continua a leggere Il potere nascosto del sorriso: come la teoria del feedback facciale trasforma le nostre emozioni quotidiane

L’Effetto Zeigarnik: perché la nostra mente non dimentica ciò che è incompiuto


Hai mai notato come sia incredibilmente facile ricordare la trama di un libro lasciato a metà, l’episodio di una serie TV terminato sul più bello o quel compito che proprio non sei riuscito a finire in tempo? Al contrario, le cose che completiamo con successo tendono a scivolare via dalla nostra memoria molto più in … Continua a leggere L’Effetto Zeigarnik: perché la nostra mente non dimentica ciò che è incompiuto

Le 5 leggi della comunicazione di Watzlawick: capire perché comunicare è (quasi) impossibile da evitare


Quando pensiamo alla comunicazione, ci vengono in mente le parole: ciò che diciamo, ciò che scriviamo, i discorsi in pubblico o le chat sul telefono. In realtà, comunichiamo molto di più e molto più spesso di quanto crediamo. Paul Watzlawick, psicologo e psicoterapeuta della Scuola di Palo Alto, ha sintetizzato questo concetto in 5 “leggi” … Continua a leggere Le 5 leggi della comunicazione di Watzlawick: capire perché comunicare è (quasi) impossibile da evitare

Le nuove linee guida dell’APA sul Disturbo da Stress Post-Traumatico: cosa c’è da sapere


‘American Psychological Association (APA) ha recentemente (febbraio 2025) aggiornato le sue linee guida per il trattamento del Disturbo da Stress Post-Traumatico (PTSD) negli adulti, fornendo un quadro più moderno e inclusivo per i clinici. Questo aggiornamento non solo conferma l’efficacia di alcune terapie già note, ma introduce anche una maggiore attenzione alla complessità del trauma … Continua a leggere Le nuove linee guida dell’APA sul Disturbo da Stress Post-Traumatico: cosa c’è da sapere

Il mio libro


Questi giorni ho riaperto i sogni nel cassetto, ovvero, se preferite, i cassetti dei sogni. Dopo averli spolverati, ho scelto uno chiamato “pubblicare un libro” e, avendo già scritto questo libro, ho ben pensato di passare all’azione. Così è nato, con parto naturale e grande emozioni, il piccolo libro “La psicologia della creatività”. Come ogni … Continua a leggere Il mio libro

Perché ci sbagliamo su cosa (e quanto) ci piacerà nel futuro?


Nell’articolo precedente – “Cose che ci illudiamo portino la felicità”, ho riportato una serie di cose che pensiamo che ci rendono felici ma in realtà sembra di no (secondo diverse ricerche). Perché succede questo? La risposta viene da una serie di meccanismi della nostra mente: 1. Alcune intuizioni della nostra mente sono completamente sbagliate Un … Continua a leggere Perché ci sbagliamo su cosa (e quanto) ci piacerà nel futuro?

A cosa servono le emozioni?


Avete mai pensato che le emozioni possono avere una loro funzione ben precisa? Io per tanto tempo ho ignorato questo aspetto, per semplice mancanza di informazione. Sono stata educata, come gran parte della mia generazione, in modo informale più che strutturato, che le emozioni sono positive e negative. In effetti, alcune emozioni sono socialmente mal viste, come la rabbia, altre sono indesiderabili, come la tristezza. Eppure nessuno, fino all’università di psicologia, mi ha mai parlato o spiegato per bene cosa fossero le emozioni, per non parlare di cosa farne. L’unica cosa da fare era al massimo inibire qualcuna o nasconderla. Studiando l’analisi transazionale ho scoperto poi che in ogni famiglia ci sono alcune emozioni che non sono gradite e che i bambini imparano, per compiacere ai genitori, a sostituirle con altre che invece sono permesse. Si creano così le cosiddette emozioni parassite, termine che rende bene la loro posizione: emozioni che si nutrono dell’energia di altre. Per esempio, se nella mia famiglia non è gradita la rabbia ma è permessa la tristezza, imparerò con il tempo che quando sono arrabbiata posso esprimerla mostrando tristezza, altrimenti sarò rimproverata o magari ignorata. Così facendo, quando cambio ambiente, nessuno mi capirà quando sono arrabbiata, forse neanche me stessa, perché oramai questo cambio registro non è nella mia consapevolezza: diventa per me, da quando ho iniziato a farlo e fino adesso, una cosa naturale e automatica, piuttosto confusa, scambiare la rabbia per la tristezza. Continua a leggere “A cosa servono le emozioni?”