Una recente ricerca dimostra che gli ultrasuoni focalizzati a bassa intensità possono agire in modo sicuro sull’amigdala e ridurre significativamente i sintomi di depressione, ansia e disturbo da stress post-traumatico. In uno studio in doppio cieco, i pazienti hanno riscontrato notevoli miglioramenti dopo tre settimane di sedute ecografiche giornaliere non invasive.
Lo studio, pubblicato ad aprile 2025 sulla rivista Molecular Psychiatry, dimostra che questa tecnologia con ultrasuoni a bassa intensità può influire sull’amigdala, una regione cerebrale nota per essere iperattiva nei disturbi dell’umore e dell’ansia, senza chirurgia o procedure invasive.
Nello studio in doppio cieco, 29 pazienti con vari disturbi dell’umore e dell’ansia hanno ricevuto ultrasuoni focalizzati guidati attraverso la risonanza magnetica alla parte sinistra dell’amigdala.
I risultati hanno mostrato riduzioni immediate dell’attività dell’amigdala e dopo tre settimane di sessioni giornaliere, i pazienti hanno sperimentato miglioramenti clinicamente significativi nei sintomi di depressione, ansia e PTSD.
Il trattamento è stato ben tollerato senza gravi eventi avversi, suggerendo un profilo di sicurezza promettente, mentre i ricercatori si muovono verso studi clinici più ampi.
Link all’articolo: “Low-intensity transcranial focused ultrasound amygdala neuromodulation: a double-blind sham-controlled target engagement study and unblinded single-arm clinical trial” by Gregory Fonzo et al. Molecular Psychiatry (2025)