A cosa servono le emozioni?


Avete mai pensato che le emozioni possono avere una loro funzione ben precisa? Io per tanto tempo ho ignorato questo aspetto, per semplice mancanza di informazione. Sono stata educata, come gran parte della mia generazione, in modo informale più che strutturato, che le emozioni sono positive e negative. In effetti, alcune emozioni sono socialmente mal viste, come la rabbia, altre sono indesiderabili, come la tristezza. Eppure nessuno, fino all’università di psicologia, mi ha mai parlato o spiegato per bene cosa fossero le emozioni, per non parlare di cosa farne. L’unica cosa da fare era al massimo inibire qualcuna o nasconderla. Studiando l’analisi transazionale ho scoperto poi che in ogni famiglia ci sono alcune emozioni che non sono gradite e che i bambini imparano, per compiacere ai genitori, a sostituirle con altre che invece sono permesse. Si creano così le cosiddette emozioni parassite, termine che rende bene la loro posizione: emozioni che si nutrono dell’energia di altre. Per esempio, se nella mia famiglia non è gradita la rabbia ma è permessa la tristezza, imparerò con il tempo che quando sono arrabbiata posso esprimerla mostrando tristezza, altrimenti sarò rimproverata o magari ignorata. Così facendo, quando cambio ambiente, nessuno mi capirà quando sono arrabbiata, forse neanche me stessa, perché oramai questo cambio registro non è nella mia consapevolezza: diventa per me, da quando ho iniziato a farlo e fino adesso, una cosa naturale e automatica, piuttosto confusa, scambiare la rabbia per la tristezza. Continua a leggere “A cosa servono le emozioni?”

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Un messaggio… saggio


C’era una volta un re che disse ai saggi di corte:

“Sto facendo un anello prezioso. Ho comprato uno dei diamanti più belli al mondo. Voglio nascondere nell’anello un messaggio che può servire nei momenti di disperazione e sarà per i miei eredi per sempre. Deve essere una frase breve, che possa entrare sotto il diamante dell’anello. Continua a leggere “Un messaggio… saggio”

Come affrontare il post-matrimonio e il baby blues


Le idee preconcette su come dovrebbe essere la vita dopo il matrimonio possono lasciare molte donne deluse e persino depresse. Ciò è dovuto alle idee romantiche promosse durante l’infanzia altrimenti note come il “complesso fiabesco”.

Di Dr Demartini – esperto di comportamento umano, autore, insegnante e fondatore dell’Istituto Demartini

Ecco alcuni suggerimenti su come godersi la “realtà” piuttosto che aspettare la “favola”:

1. Onora il significato di essere una moglie e una madre

Continua a leggere “Come affrontare il post-matrimonio e il baby blues”

Psicopoesia


Avanzo con cura, lentamente,
lungo un sentiero
che traccio io stessa
passo dopo passo:
per potere tornare
lascio cadere dietro di me
briciole di lettere e di parole.
Sono partita da tanto,
ho terminato
le poche sillabe che m’ero portata
al sacco per provvista.
Per fortuna, ho scoperto
che tutto
può essere trasformato in parole
e ho continuato ad andare avanti
spandendo
le parole di cui mi disfo
come si disfa un vecchio pullover
in grumi di lana infeltrita dal troppo uso….

Da “Un tempo gli alberi avevano occhi” – di Ana Blandiana

poesiaIl non detto, di cui non si conoscono neanche le parole, vive sotto forma di sensazioni e di agiti e, in quanto tale, ci influenza la vita, quello che facciamo, quello che non possiamo fare, quello che pensiamo per spiegarci ciò che ci sta succedendo. Continua a leggere “Psicopoesia”

Muriel James, psicoterapeuta e autrice di “Nati per Vincere”, muore a 100 anni


Apprendo dal sito dell’Associazione di Analisi Transazionale degli Stati Uniti che il 10 gennaio 2018 è andata al di là della vita terrena Muriel James, la psicoterapeuta analista transazionale americana che conosciamo soprattutto per il suo best-seller “Nati per vincere” (1971) – scritto insieme a Dorothy Jongeward. Aveva 100 anni. Ella fu allieva di Eric … Continua a leggere Muriel James, psicoterapeuta e autrice di “Nati per Vincere”, muore a 100 anni

Ti senti senza energia? Il problema può non essere quello che pensi


Ci si dice di mangiare più proteine, mangiare meno proteine, dormire di più, alzarsi deboleprima, ridurre lo zucchero, il lavoro, ecc. Quando si parla di cosa fare per sentirsi meglio, tutto diventa piuttosto confuso. Eppure spesso non prendiamo in considerazione l’importanza dell’impegno. Continua a leggere “Ti senti senza energia? Il problema può non essere quello che pensi”

L’impreVEDIbilità


L’imprevedibilità è una sola, ma noi abbiamo due occhi con cui possiamo vederla: uno riguarda la paura che succeda qualcosa di negativo, l’altro l’opportunità che succeda qualcosa di positivo. La paura porta al blocco e si autoalimenta. La possibilità di una opportunità porta a ricercare soluzioni buone per noi è quindi al cambiamento verso qualcosa … Continua a leggere L’impreVEDIbilità